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Martedì 10 Maggio 2011 15:24

CAPONATA CATANESE In evidenza

Scritto da  Guida

La CAPONATA rappresenta veramente una delle specialità della cucina siciliana più conosciute. Ne esistono almeno un paio di versioni, realizzate con delle piccole differenze negli ingredienti. Questa è la ricetta della CAPONATA di Catania. Possiamo confrontarla con la CAPONATA di Palermo, che viene realizzata con le sole melanzane, senza i peperoni

Nonostante abbia provato e riprovato tante volte a prepararla, con un giudizio sempre più che buono a detta di tutti i commensali che l'hanno gustata, non sono mai riuscita ad eguagliare la caponata che preparava mia suocera. Il profumo dell'agrodolce e dei vari ingredienti accarezzava le papille olfattive già a distanza, per non parlare dell'effetto su quelle gustative, di papille. La caponata di mia suocera poteva rappresentare l'esempio di cosa si intende dire con la frase "acquolina in bocca", ma l'abilità nella preparazione per fortuna non si è persa, perchè adesso è mio marito che è diventato lo specialista della caponata. Non sono ancora riuscita a scoprire del tutto qual è il suo segreto, intanto "approfitto" della mia ignoranza e mangio anch'io la caponata squisita che prepara lui.

Preparazione

  • Ingredienti:
    Ingredienti per 4-6 persone:
    Melanzane = 4
    Peperoni verdi = 2
    Cipolle = 2
    Sedano = 1
    Pomodoro CILIEGINO = gr. 250
    Olive verdi = gr. 150 snocciolate
    Capperi sotto sale = circa gr. 30
    Pinoli = circa gr. 50
    Uva sultanina = circa gr. 50 
    Aceto di vino bianco = gr. 100 
    Zucchero = gr. 100
    sale
    pepe nero macinato
    olio extra vergine di oliva
  • Difficoltà: Semplice
  • Tempo di preparazione: 40 minuti + 1 ora per le melanzane
  • Cottura: 40 minuti
  • Preparazione:

    Gli ingredienti vanno tutti puliti, sminuzzati o tagliati a cubetti, e fritti separatamente.

    Solo alla fine li si congiunge in un grosso padellone, con la salsa, e si aggiunge l'agrodolce.
    Per prima cosa laviamo le melanzane, le tagliamo a fette di circa 2 cm. le spolveriamo con del sale grosso e le mettiamo a sgocciolare in un colapasta per circa 1 ora, così da far allontanare la loro acqua.
    I capperi sotto sale (sicuramente di Salina o di Pantelleria), li mettiamo a perdere un po’ del sale in un bicchiere pieno d’acqua, e li sgoccioliamo dopo circa 15 minuti.
    I pomodorini li laviamo, li mettiamo in una padellina con un paio di cucchiai di olio e li facciamo cuocere per 10 minuti circa.
    I peperoni li laviamo, asciughiamo, tagliamo a listarelle e poi a pezzi di circa  2 cm.
    Le cipolle le tagliamo a rondelle sottili.
    Mettiamo l'uvetta in un bicchiere con un oò di acqua per farla ammarbidire e dopo 10-15 minuti la scoliamo.
    Del sedano prendiamo 5-6 coste più tenere, le laviamo, tagliamo a pezzettini e li facciamo cuocere per circa 10 minuti in acqua bollente.
    Alle olive togliamo il nocciolo e le dividiamo in 2-3 pezzi.
    Tutti gli ingredienti devono essere fritti, separatamente, e cambiando l’olio utilizzato per la loro frittura.
    Se il nostro piano di cottura ce lo consente e se vogliamo accorciare i tempi, possiamo quindi procedere friggendo più ingredienti contemporaneamente, ma sempre ciascuno nella propria padella.
    Le melanzane dobbiamo averle lavate velocemente ed asciugate con carta assorbante da cucina.
    Prima di friggerle dobbiamo tagliarle a tocchetti di un circa 2 cm. Le rigiriamo delicatamente ed aspettiamo che siano ben dorate,  prima di tirarle fuori dalla padella e sgocciolarle su un foglio di carta assorbente.
    Friggiamo i peperoni a fuoco medio.
    Il sedano va prima sbollentato in acqua poco salata per circa 10 minuti, quindi sgocciolato e fritto per circa 10 minuti.
    La cipolla va fatta appassire dolcemente, e non fritta, così rimane più digeribile.
    I capperi passano in padella insieme alle olive sminuzzate solo per un paio di minuti.
    In una padella capiente versiamo la cipolla e la salsa che avevamo preparato prima, e tutti gli ingredienti fritti e sgocciolati, i pinoli e l'uva sultanina, aggiungiamo olio e mescoliamo delicatamente per far amalgamare il tutto.
    Saliamo, pepiamo, se di nostro gradimento possiamo anche aggiungere un pò di peperoncino.

    Prepariamo l’agrodolce versando lo zucchero nel bicchiere con l’aceto e mescolando sommariamente (una piccola parte dello zucchero non si scioglie, ma lo verseremo comunque nella caponata). UNA RACCOMANDAZIONE: il gusto dell'agrodolce è molto particolare e dipende parecchio dall'intensità dell'aceto, quindi, se non lo avete ancora provato, potreste anche prepararne una quantità minore, rispettando comunque il principio di usare uguale quantità di aceto e zucchero per equilibrare il contrasto (per esempio gr. 50 aceto + gr. 50 zucchero). 

    In padella alla fine versiamo l’agrodolce, alzando la fiamma per far sì che l’aceto sfumi.
    Cuociamo ancora un paio di minuti e spegniamo il fuoco.
    La caponata si gusta fredda e il gusto migliora ancor di più il giorno dopo averla preparata.

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